Lo shiatsu è una disciplina evolutiva.
Lo shiatsu valorizza le risorse vitali di ambedue le persone coinvolte nella pratica, permettendone la migliore espressione secondo le potenzialità, i tempi e le modalità peculiari di ciascuno.
Lo shiatsu genera una migliore qualità della vita qualsiasi sia l’età, la condizione e lo stato di benessere/disagio dei soggetti coinvolti. I benefici dello shiatsu sono frutto di un naturale processo di armonizzazione di tutte le parti dell’individuo.
La Medicina Tradizionale Cinese è alleata dello shiatsu e permette a chi opera con quest’ultimo di allargare la visione delle condizioni dell’individuo guardando non solo alla situazione dei meridiani e dei punti, ma cercando di vedere se si possono migliorare anche gli stili di vita.
Questa tecnica antichissima si pensa sia antecedente rispetto all’agopuntura. Poiché il tocco è la forma di contatto più istintiva, possiamo immaginare che si premessero punti e meridiani prima della stimolazione con gli aghi.
Un contatto con la mano è il primo gesto nella pratica dello Shiatsu e come qualsiasi forma di contatto permette un avvicinarsi e quindi un comunicare. Quando appoggiamo la mano, stabiliamo sì un contatto fisico, ma al tempo stesso con un gesto così semplice abbiamo la possibilità di aprirci a un contatto più ampio. Toccare con le mani è un gesto istintivo. Basti pensare al gesto spontaneo di toccarci dove sentiamo un dolore. La mano esprime calore, piacere, attenzione, sicurezza, protezione … da sempre il tocco sapiente con le mani è collegato a sensazioni di conforto, sostegno ed accoglienza. Le mani sono mezzi di “ascolto” privilegiati che ci permettono di registrare sensazioni sottili che a volte le parole non riescono ad esprimere.
Possiamo toccare l’individuo con gentilezza, portando tutta l’attenzione all’altro, essendo aperti e disponibili alla comunicazione, possiamo cercare di sfiorare/toccare quei dati punti che sappiamo essere collegati a quella determinata linea energetica, collegata a quel determinato organo, dove in verità può nascere il disagio oppure possiamo usare, quando necessario, una pressione energica.
Nello shiatsu si utilizzano anche i gomiti, le ginocchia ed a volte i piedi.
… prendo contatto e respiro. Nel silenzio mi abbandono all’ascolto dell’individuo che sto trattando … l’onda dolcemente va e poi ritorna. In questo movimento, in questo ritmo qualcosa succede. Mi abbandono fiduciosa e scopro che attraverso questo contatto entro in contatto con il mio mondo …. scoperte meravigliose…e ringrazio!
BIBLIOGRAFIA
- Il grande libro dello shiatsu – Insegnanti Scuola XIN a cura di F. Bottalo – ed. Xenia