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IMPATIENS (Impatiens glandulifera Royle)

“Coloro che sono veloci sia nel pensiero che nell’azione e che desiderano che ogni cosa avvenga senza esitazione né ritardo.  Quando sono malati sono ansiosi di ristabilirsi al più presto. Per costoro è molto difficile essere pazienti con chi è lento perché ritengono che ciò non sia giusto e sia inoltre una perdita di tempo”.

La pianta appartiene alla famiglia delle Balsaminacee, è originaria dell’Himalaya dove vive tra i 1.800 e i 4.000 m. di altitudine. La si trova su terreni umidi, lungo gli argini dei fiumi, le sponde dei laghi e ai margini dei boschi ed è un’infestante. La pianta fiorisce da luglio ad autunno inoltrato. I fiori color rosa vivo e molto delicati, sono disposti a gruppi da 5 a 12, su gambi lunghi in una corta spirale. Sulla pianta, crescono contemporaneamente germogli, fiori e frutti. Il frutto è una capsula a forma di pera allungata che sfiorato, si apre bruscamente e lancia lontano con rumore, pezzi della capsula verde con i semi.

Ecco questo “gesto” della pianta ci fa comprendere la tipologia “Impatiens”. E’ un individuo dove è fondamentale la velocità con la quale si fa qualcosa piuttosto che il modo con cui la si fa. Vive in modo superficiale e sperimenta una vita emozionale povera, poiché vive la tenerezza o le difficoltà emotive del quotidiano come un’inutile perdita di tempo.

L’individuo “Impatiens” toglie le cose di mano agli altri, o le parole di bocca perché gli altri sono troppo lenti, o prende decisioni affrettate. Questa vita all’insegna della velocità non gli permette di fermarsi, di “trasformarsi,” di passare per il crogiuolo alchemico. Il rimedio floreale Impatiens gli permette di lasciar accadere le cose, di sperimentare la gentilezza, la comprensione, di percorrere con il giusto tempo il cammino che lo porta alla meta, di sviluppare le proprie capacità e di metterle al servizio degli altri.  Mettersi al servizio degli altri con velocità, intelligenza e prontezza, che l’individuo “Impatiens” già possiede, ma con compassione.

Secondo Bach , “Impatiens” è venuto sulla terra per apprendere la lezione del ”Perdono” e della “Tolleranza”.

“La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni”. (Honoré de Balzac)

 

HEATHER (Calluna vulgaris)

“Per coloro che sono sempre alla ricerca della compagnia di qualcuno disponibile, perché hanno bisogno di discutere dei loro problemi con gli altri, chiunque essi siano. Sono molto infelici se devono rimanere soli per un certo periodo di tempo”.

Il brugo (Heather) fa parte della famiglia delle Ericacee. Sono piante sempreverdi, con fusto lignificato alla base, ma vivendo in climi freddi, restano generalmente arbusti. Cresce in terreni aridi, poveri di minerali, molto acidi, sia nei boschi sia in ambienti aperti dove forma le brughiere. La radice robusta, fitta e profonda, asciuga il terreno e ne assorbe i minerali:  generalmente soffoca le poche piante che vorrebbero convivere perché avvelena il terreno con la sua acidità. Nelle piante che formano la brughiera, le radici con le loro ramificazioni si intrecciano tra pianta e pianta fino a infittirsi così da rendere lo strato superficiale del terreno come una stuoia.

La descrizione di come cresce la pianta ci descrive la tematica della tipologia “Heather” che è l’egocentrismo: dove c’è lui non c’è spazio per gli altri.                                                                                 I fiori rosa-lilla si aprono da giugno a novembre: sono come tante bocche aperte. Questa immagine ci porta la tipologia “Heather”, cioè la persona che parla sempre di se stessa, che manipola a volte, che è egoista, che è la vittima per eccellenza, che è il bambino bisognoso, che fa di tutto per richiamare l’attenzione perché la pretende.

L’evoluzione della condizione disarmonica di “Heather” è passare dal “bambino bisognoso” che vuole solo avere, all’adulto che può anche dare. E’ come se l’individuo non avesse rielaborato la capacità di stare da solo, di rapportarsi da adulto agli altri preso com’è dall’esigenza di soddisfare i suoi bisogni: stare con gli altri presuppone la capacità di stare da soli, di bastare a sé stessi.

L’individuo “Heather” potrebbe essere il risultato di un genitore assente, di strategie per contendersi con i fratelli l’attenzione e la cura dei genitori o anche la risposta a un’educazione carente di limiti e di disciplina.

Secondo Bach la lezione da imparare è: da un lato la pace contrapposta all’ansia, dall’altro che la strada si può percorrere insieme, ma nella distinzione e specificità di ciascuno.

 

WATER VIOLET (Hottonia palustris L.)

“Coloro che, indipendentemente dal fatto di essere in buona salute o malati, preferiscono rimanere soli. Sono persone molto tranquille, che non amano farsi notare, parlano poco e in modo garbato. Molto indipendenti, capaci, hanno fiducia in se stesse e sono quasi completamente libere dalle opinioni altrui. Se ne stanno in disparte, lasciano in pace gli altri e vanno avanti per la loro strada. Spesso sono intelligenti e piene di talenti. La loro calma e la loro serenità sono una benedizione per chi li circonda,”.

 

Water violet è una pianta che fa parte della famiglia delle Primulacee. Cresce in acque stagnanti o a corso lento, predilige luoghi paludosi ma limpidi, fossati, ruscelli. La pianta appare debole ma eretta, a volte si radica e si lascia galleggiare nelle acque calme in cui vive per tutta l’estate. Il fusto esce dall’acqua con un lungo racemo floreale, il fiore è di color lilla pallido con 5 petali e 5 sepali.

L’individuo “Water violet” è distante, freddo, ama la solitudine, comunica in modo asettico, impersonale e molto semplice.  Non desidera far parte di una famiglia o formarla, non ama gli incontri familiari. Per “Water violet” l’innamoramento è come una strana e pericolosa malattia che accade agli altri e una grande perdita d’indipendenza.

Ma l’uomo è programmato per progredire relazionandosi con gli altri, e non si può sviluppare un’intelligenza emozionale competente vivendo isolati perché l’isolamento può portare a perdere il contatto con la realtà. Ogni individuo dovrebbe sperimentare un collegamento compassionevole e allegro con la famiglia umana: la lezione da apprendere è l’allegria.

 

Bibliografia:

  • I fiori di Bach – Accademia Centaurea – Macro Edizioni
  • Nuove terapie con i fiori di Bach – D. Krämer – Ed. Mediterranee
  • Fiori di Bach – 38 descrizioni dinamiche – R.Orozco – Ed. Centro di benessere psicofisico