+39 334 7520208 info@ritajurada.it

riassunto tratto da un testo di R. Katz e P. Kaminski

… scrivono Kaminski e Katz … Nelle ricerche da noi svolte per la Flower Essence Society, abbiamo identificato 12 principali finestre attraverso le quali percepire le qualità delle piante. Ciascun di esse schiude una diversa dimensione informativa sulla pianta; tuttavia, la saggezza che ricerchiamo è ben più grande di una lista globale di ciascuna di queste prospettive. Dobbiamo “ri-vedere” e “re-visionare” le varie intuizioni come un’unità vivente per poter apprezzare il significato essenziale di ciascuna pianta.

Le 12 finestre non sono divisioni incompatibili, al contrario esse operano all’interno di un caleidoscopio di cui ciascuna prospettiva è unica, ma col cambiare dei colori ed il sovrapporsi delle strutture, queste si relazionano e si costruiscono l’una con l’altra. Per qualche pianta alcune finestre saranno più significative, mentre per altre saranno comparativamente meno importanti. Tuttavia, solo considerando una pianta in modo sistematico da un intero spettro di prospettive potremo sperare di ottenere intuizioni delle sue caratteristiche più sottili.

 

  1. Forma e gesto
    Disegnare una pianta è un gesto di particolare importanza, perché se lo facciamo con attenzione vedremo il “gesto” essenziale della pianta.
    Le forme che possiamo riconoscere dalla radice allo stelo, alla foglia, come anche nel fiore e nel frutto, sono innumerevoli. Un pino ascende verso l’alto non solo nell’albero ma anche nel modo in cui ciascun gruppo di aghi si organizza….e così tanti altri alberi e piante.
    Nei fiori abbiamo ad esempio tre forme di base, la stella, il calice e la campana.
    Nella “stella” le forme radiano verso l’alto. I fiori a forma di stella aumentano la consapevolezza, conferendo luce, armonia e sintesi.
    Nel calice dalle curve morbide si creano spazi interiori, il calice con il suo gesto verso l’alto è come se creasse un contenitori per l’esperienza dell’anima.
    Le forme a campana sono più contratte e puntano verso terra. Molte essenze floreali ottenute da questi fiori si rivolgono a questioni dell’anima legate agli organi, o alle emozioni originali conservate all’interno delle strutture cellulari del corpo.
  2. Orientamento nello spazio, relazioni geometriche
    Ci sono piante che hanno un gesto verticale che impartiscono qualità individualizzanti, piante che crescono su un asse orizzontale con qualità che sostengono in tematiche relative alla dimensione sociale. Piante che abbracciano la terra si rivolgono a qualità dell’anima qualità l’umiltà e la comprensione.
  3. Famiglie botaniche
    Conoscere la famiglia botanica – che suddivide le piante in ordini, famiglie, generi e specie – è una chiave per capire le proprietà e per riscontrare le relazioni tra le piante. Ad esempio nella famiglia delle Liliacee si trovano piane con bulbi acquosi, con poche radici, semplici foglie lineari e fiori a stella con geometrie basate su tre e sei. Queste sono piante molto antiche apparse moltissimo tempo fa sulla terra.
  4. Orientamento nel tempo
    Le piante debbono essere considerate all’interno di cicli temporali perché la loro natura si possa rivelare. Ci sono piante che si schiudono nel primo mattino e si chiudono con il progredire del giorno. Piante che emettono la loro fragranza solo di notte.
    Ci sono poi le piante annuali che vivono in quella parte dell’anno favorevole alla loro crescita, dopo di che la loro forza vitale si ritira nel seme, fino al ripresentarsi di condizioni favorevoli. Le perenni riposano una parte dell’anno, ma la loro struttura essenziale rimane intatta da un anno all’altro. Ci sono alberi secolari quali gli olivi e le sequoie, ci sono i sempreverdi.
  5. Relazione con l’ambiente
    Il luogo dove una pianta decide di vivere rivela molto delle sue qualità: le piante selvatiche attecchiscono dove trovano condizioni che sostengono e rispondono alla propria natura essenziale.
    Lavorando ad esempio la lavanda e del rosmarino che attecchiscono nelle estati calde e secche del Mediterraneo intuiamo la loro affinità con la luce ed il calore.
  6. Relazione con i quattro elementi ed i quattro eteri
    Le piante vivono in un ambiente fisico, ma anche in uno legato agli elementi ed alle forze eteriche. La Terra è solidità, l’Acqua fluidità, l’Aria espansione ed il Fuoco trasformazione. Spesso due elementi predominano in una pianta mentre gli altri due sono meno apparenti.
  7. Relazione con gli altri regni della natura
    Il regno delle piante coesiste insieme ad altri tre regni naturali: minerale, animale ed umano. C’è ad esempio una pianta che ha un rapporto particolare con regno minerale in quanto cresce solo nel sottile strato di terra che ricopre la roccia vulcanica. Molte piante hanno un rapporto particolare con il regno animale per l’impollinazione tramite insetti o uccelli. Noi esseri umani abbiamo un forte impatto su quasi tutto il regno vegetale ed abbiamo sfruttato le piante per i nostri bisogni in tutta la nostra esistenza. Però alcune piante hanno sviluppato uno stretto rapporto di co-creatività, che deve essere considerata attentamente per poterne comprendere le proprietà. Ad esempio il mais, pianta erbacea del Messico sacra ai Nativi Americani…la sua trasformazione in mais che conosciamo oggi è un memento della fonte di nutrimento nella sacra Terra: il rimedio che se ne ricava lo possiamo usare quando la vita cittadina ci disorienta.
  8. Colore
    La manifestazione più visibile si ha nell’infiorescenza quando le forze cosmiche astrali penetrano brevemente nella pianta. Sottili variazioni di colore operano nella corteccia e nello stelo della pianta e perfino il verde…onnipresente nel mondo botanico…si esprime in modo diverso, dai morbidi verdi argentati della salvia ad esempio, ai sottili grigio-verdi dell’olivo fino ai verdi brillanti delle annuali estive.
    Perché poi tanti fiori gialli? Riusciamo a vedere cosa ci portano i rossi e gli arancioni? I blu?
  9. Altre forme percettive: fragranza, struttura e gusto
    Queste tre esperienze sensoriali possono essere importanti tramiti per la conoscenza di una pianta. La fragranza del giglio è dolce, come sono forti agli aromi della menta, della lavanda e del rosmarino invece? Alcuni aromi ci portano in un più intimo contatto con noi stessi, mentre altri ci portano fuori, ci risvegliano.
    La struttura poi…abbiamo le piante munite di spine, piante pelose, abbiamo piante con lo stelo rigido, pianta dalla corteccia liscia, piante dalla struttura spugnosa..tutto ci parla delle loro qualità essenziali.
    E che dire dei sapori: le foglie della menta ci lasciano una sensazione di caldo e freddo sulla lingua, il sapore speziato del fiore di Nasturtium ci sorprende rispetto alla fresca apparenza delle sue umide foglie rotonde.
  10. Sostanze chimiche e processi
    La composizione chimica delle sostanze è molto importante ma quello che sfugge all’analisi della scienza è che queste sostanze rappresentano anche i processi energetici e le qualità (v. R. Steiner – Corso di agricoltura). Ad esempio la silice indica un processo di luce e chiarezza….vedi gli aghi di Pine ed altre conifere. L’azoto indica una sensibilità verso l’ambiente. Il potassio regala forza alla struttura della pianta, in particolare allo stelo…vedi l’achillea ad esempio e l’Echinacea. L’integrità strutturale della pianta è indizio della capacità del rimedio floreali di portare forza ed integrità al Sé.
  11. Usi erboristici e medicinali
    Le qualità delle essenze floreali si trovano su un’ottava superiore rispetto alle proprietà erboristiche e medicinali delle piante. Ad esempio Willow – il salice giallo – Salix vitellina – agisce su coloro che esprimono la rigidità dell’anima tramite risentimento ed amarezza, donando maggore eleasticità, capacità di perdonare e di lasciar andare.  La cortesia di Willow è fonte di acido salicilico, un noto rimedio per dolori artritici ed articolazioni rigide.
  12. Cultura popolare, mito, saggezza popolare, qualità spirituali e rituali.
    Residui di saggezza antica sopravvivono nella cultura popolare, nel mito e negli insegnamenti rituali e spirituali delle piante.
    Ad esempio l’achillea è dedicata al Achille e veniva portata in battaglia non solo per la sua capacità di fermare le emorragie, ma anche come protezione spirituale.
    Ci sono altri esempi poi e tutti ci aiutano per avere una comprensione più consapevole del rapporto tra esseri umani e piante, questi insegnamenti possono fornirci informazioni ed ispirazioni di grane valore.