La spagiria è l’arte di estrarre ciò che vi è di divino dalle piante ed il risultato più prezioso è la Quintessenza spagirica. La Quintessenza viene anche utilizzata in piccolissime quantità su delle tavolette di argilla durante dei trattamenti sul corpo. Trattamenti che permettono di aiutare a ristabilire un equilibrio tra le diverse forze e funzioni dell’individuo.
Tra i sistemi utilizzati dagli Antichi Egizi, quello energetico – sistema KAP – si basava sull’utilizzo di alcuni pezzetti di argilla detti Anw. Grazie alle interpretazioni egittologiche del dottor Angelo Angelini ed al lavoro dei suoi allievi, oggi possiamo utilizzare questo sistema che opera sui meridiani energetici che gli Egizi chiamano Mo-t.
Le tavolette di argilla, o forme di argilla, vengono riscaldate, poste sulla pelle ad una temperatura tiepida e impregnate di qualche goccia di Quintessenza spagirica. L’essenza si volatilizza ed il messaggio di cui è portatrice viene veicolato tramite il punto nella linea energetica da nutrire.
Le tavolette possono essere delle piramidi appuntite, dei semicerchi, dei dodecaedri, delle piramidi tronche … più sono in punta più lavorano in profondità, più sono basse e rotonde più il loro raggio di azione si allarga.
La preparazione delle tavolette di argilla è molto lunga, perché parte dalla raccolta dell’argilla per giungere alla fine alla cottura delle tavolette al sole.
Un lungo processo che può durare anni … ecco alla fine le nostre preziose tavolette pronte da essere utilizzate … attraverso di loro possiamo veicolare dentro di noi il messaggio delle preziose Quintessenze spagiriche. Così le Quintessenze, il cui utilizzo più conosciuto è l’uso interno, si rivelano di grande sostegno anche in questo tipo di trattamento sul corpo.
Quintessenza spagirica … elisir spagirico, macerato spagirico…che significa spagiria? L’abbiamo visto più sopra che dovrebbe significare estrarre ciò che vi è di divino dalle piante. Il termine dovrebbe essere di origine greca e sembra sia stato coniato da Parcelso (1493-1541).
Le disarmonie che colpiscono l’uomo sono legate ai 7 pianeti (Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna), dove ogni pianta rappresenta in terra alcune qualità, come ad esempio Giove la saggezza, Venere l’amore e l’armonia, Mercurio la comunicazione…
Ci sono poi i 12 segni zodiacali che rappresentano le influenze del cielo sugli organi del corpo umano. Dunque un incrocio di forze e di energie che insieme sostiene e nutre l’uomo … nel caso una forza archetipale è carente nell’individuo, la spagiria, quale risultato di un meraviglioso e continuo processo di solve e coagula, ci dona la possibilità di ristabilire il nostro equilibrio e ci permette di essere parte attiva di un processo di consapevolezza e di crescita interiore.
Prendendo sempre la quintessenza come risultato di un processo spagirico vediamo ora le quattro operazioni necessarie alla sua preparazione:
- estrazione dell’olio essenziale e la sua purificazione
- preparazione dello spirito e sua rettifica
- estrazione dei Sali
- circolazione
L’estrazione dell’olio essenziale è l’estrazione dell’ anima della pianta. È lo Zolfo, contiene il colore ed il profumo della specifica pianta che stiamo lavorando.
La preparazione dello spirito sempre della specifica pianta , è alcool che nonostante la struttura chimica è sempre diverso. Ogni anima ha il suo spirito. Questo è il Mercurio della pianta.
Il terzo passaggio prevede l’estrazione dei Sali della pianta, estrazione che viene fatta recuperando i residui della pianta tramite un processo che si chiama calcinazione. Significa cioè ridurre la pianta in cenere…e poi abbiamo ancora la filtrazione, l’evaporazione fino alla coagulazione dei Sali … ecco il Sale della pianta.
Finalmente si arriva al quarto passaggio, alla ricongiunzione e dinamizzazione spagirica. Normalmente si usa un circolatore come cucurbita e capitello cieco … i l risultato finale è la Quintessenza della pianta. Tutte le varie componenti prima divise, poi pulite ora si riuniscono … e nasce la Quintessenza … un meraviglioso processo alchemico del mondo vegetale.
Queste componenti pulite, liberate dalla loro eccessiva materialità, che si sono riunite sono il dono divino della pianta, essenza celeste che con le sue virtù sostiene ogni processo di riarmonizzazione dell’individuo.